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Camerun

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Geografia e storia Camerun

Se guardiamo una mappa del continente africano, proprio lì, dove il cuore della terra sembra pulsare più forte, troviamo il Camerun. È un Paese che si stende nella parte occidentale dell'Africa Centrale, occupando una posizione quasi strategica tra diverse nazioni. Immaginate i suoi confini come un mosaico: a nord-ovest incontra la Nigeria, mentre spostandosi verso nord e nord-est si tocca il suolo del Ciad. Ad est, invece, la linea di confine è segnata dalla Repubblica Centrafricana, mentre il sud è un punto di incontro con il Gabon, la Repubblica del Congo e la Guinea Equatoriale. È un incrocio di culture e paesaggi incredibile.

Se poi volgiamo lo sguardo verso sud-ovest, veniamo accolti dalle acque del Golfo di Guinea, precisamente dal braccio di mare noto come baia di Bonny o Biafra. Questa distesa azzurra fa parte del maestoso Oceano Atlantico, regalando al Paese un respiro marino che influenza profondamente il territorio. La maggior parte del Camerun è dominata da un imponente altopiano che si spinge fino a mille metri d'altezza. È una terra ricca, dove le foreste si fanno fitte e impenetrabili, interrotte solo da catene montuose che si alternano a pianure e altipiani piatti. Lungo la costa, invece, il paesaggio cambia drasticamente, diventando in alcuni tratti paludoso e selvaggio.

Uno dei giganti di questa terra è senza dubbio il vulcano Camerun, situato proprio vicino alla costa. Con i suoi 4.100 metri di altezza, non è solo una vetta imponente, ma un gigante ancora vivo e attivo. Basti pensare che la sua ultima grande manifestazione di forza risale all'anno 2000, un evento che ricorda a tutti quanto la natura sappia essere potente e imprevedibile. La storia del nome di questo Paese è altrettanto affascinante e risale al lontano 1472. Fu allora che alcuni navigatori portoghesi, risalendo l'estuario del fiume Wouri, rimasero sbalorditi dalla quantità enorme di gamberetti presenti. Lo chiamarono Rio dos Camarões, ovvero il fiume dei gamberi, e da quel termine derivò poi il nome Camerun.

Il passato del Camerun è un intreccio di dominazioni diverse. Tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo, furono i nomadi musulmani a dettare legge, fondando i propri regni nelle zone settentrionali e centrali. Successivamente, entrò in scena la Germania, che colonizzò il territorio dal 1884 fino al 1916. Dopo la fine della Grande Guerra, il Paese visse una sorta di spartizione tra Gran Bretagna e Francia: alla prima andò la parte occidentale, mentre alla seconda quella orientale. Tuttavia, la gente del posto non accettò mai passivamente la presenza straniera. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la voglia di libertà esplose con forza, portando infine all'indipendenza del Camerun orientale il primo gennaio del 1960. Un anno dopo, anche la colonia inglese decise di unirsi a questo nuovo cammino. Oggi il Camerun è una repubblica che ha come capitale Yaoundé e fa parte del Commonwealth britannico.

Regioni e località Camerun

Natura Camerun

Il Camerun viene spesso definito come l'Africa in miniatura, e non è difficile capire il perché. È uno dei rari posti al mondo dove, senza mai varcare i confini nazionali, ci si può sentire immersi in climi e ambienti totalmente diversi tra loro. Se andate verso il nord, vi ritroverete circondati da distese di savane dorate e paesaggi semidesertici, dove l'orizzonte sembra non finire mai. Al contrario, spostandovi verso il sud, sarete avvolti dal verde intenso e profondo delle foreste equatoriali, un vero polmone per l'intero continente. La biodiversità qui è qualcosa di straordinario: gli studiosi parlano di oltre novemila tipi di piante diverse e di una fauna che lascia senza fiato.

In queste terre volano mille specie di uccelli e si muovono più di trecento varietà di mammiferi. Non mancano poi rettili di ogni genere e una ricchezza ittica che conta centotrenta specie di pesci. Per proteggere questo tesoro inestimabile, il governo ha istituito ben dodici parchi nazionali sparsi in ogni angolo del Paese. Le prime aree protette videro la luce già all'inizio del secolo scorso e oggi circa il sei per cento del territorio nazionale è dedicato alla conservazione della natura. Uno dei luoghi più particolari è il Parco Nazionale di Mefou. Qui, oltre a una flora incredibile, esiste un vero e proprio centro di soccorso per animali rimasti soli. Le star indiscusse sono i primati: mandrilli, gorilla e scimpanzé vivono qui protetti, e i visitatori hanno l'opportunità unica di osservarli da vicino, talvolta persino di interagire con loro in modo molto diretto.

Se invece parliamo di conservazione pura, il Parco Nazionale di Takamanda è un punto di riferimento fondamentale. È nato nel 2008 con una missione precisa: salvare i gorilla, specialmente tre sottospecie che rischiano seriamente di sparire per sempre. Questi giganti gentili soffrono a causa della caccia, delle malattie e della perdita del loro habitat dovuta al taglio degli alberi. Insieme a loro, il parco ospita scimpanzé, elefanti e i rari drilli, che si muovono liberamente tra questa riserva e quella confinante di Cross River. È una danza continua della fauna selvatica che non conosce confini artificiali.

Al confine con il Ciad si estende invece il vasto Parco Nazionale di Boubandjida, una distesa di duemila e duecento chilometri quadrati tra foreste e savane. Qui l'attenzione è rivolta soprattutto al rinoceronte nero e all'antilope taurotrago. Ma passeggiando virtualmente tra queste terre si possono incontrare giraffe, ghepardi, leoni, bufali e iene, oltre a una miriade di rettili come pitoni e gechi. Ci sono poi zone ancora più selvagge, come il parco di Boumba-Bek, dove la natura detta regole ferree. Qui l'unico modo per spostarsi è a piedi o navigando tra le rapide dei fiumi Boumba e Bek. È il regno degli scimpanzé e dei coccodrilli del Nilo. Infine, non si può dimenticare il Parco di Lobéké, casa degli elefanti della foresta e dei coloratissimi pappagalli cenerini, un paradiso per chi ama il canto degli uccelli rari come il piccione verde.

Clima Camerun

Quando si decide di partire per il Camerun, bisogna tenere a mente che il clima cambia molto a seconda della zona in cui ci si trova. La geografia qui detta legge. Se vi trovate nel sud del Paese, preparatevi a un'atmosfera tipicamente equatoriale, dove l'umidità è alta e le piogge sono compagne di viaggio frequenti durante gran parte dell'anno. Al centro e al nord, invece, le cose cambiano e il clima diventa subequatoriale. In queste regioni si distinguono chiaramente due momenti: un'estate molto piovosa e un inverno dove la terra ha il tempo di asciugarsi sotto un sole costante.

Un capitolo a parte merita il monte Camerun. Lungo i suoi versanti occidentali e sud-occidentali, l'aria è intrisa d'acqua come in pochi altri posti sulla Terra. Pensate che qui cadono quasi diecimila millimetri di pioggia all'anno, rendendola una delle zone più bagnate dell'intero pianeta. Se invece cercate il mare e la costa atlantica, tra febbraio e marzo troverete temperature ideali che oscillano tra i ventiquattro e i ventotto gradi. Verso luglio e agosto rinfresca un po', ma si parla comunque di una piacevole media di ventidue gradi. Al nord della costa, l'umidità è quasi leggendaria, mentre se ci si sposta nell'entroterra, le temperature restano simili ma con picchi massimi in aprile e maggio.

Le zone settentrionali sono quelle che regalano il caldo più intenso. In primavera il termometro può segnare tranquillamente trentatré gradi, scendendo solo leggermente durante l'inverno. Qui le piogge sono più scarse e durante i mesi invernali soffia l'Harmattan. È un vento secco e rovente che arriva dal lago Ciad, portando con sé la polvere del deserto. Solo in estate viene sostituito dal monsone di sud-ovest, che finalmente regala un po' di sollievo con le sue piogge rigeneranti. Ma allora, qual è il momento migliore per preparare le valigie? Dipende tutto da cosa volete fare una volta arrivati lì.

Se il vostro sogno è una vacanza relax sulla spiaggia, allora il periodo ideale va da novembre a maggio. In questi mesi l'acqua del Golfo di Guinea è calda come un abbraccio, con i suoi ventotto gradi che invitano a lunghi bagni. Durante il resto dell'anno la temperatura scende solo di pochissimo, quindi il mare resta sempre accogliente. Tuttavia, bisogna fare attenzione ad aprile, mese in cui sulla costa inizia la stagione delle piogge. I temporali possono essere spettacolari ma molto intensi, e questa fase umida dura solitamente fino a novembre. In generale, l'umidità in Camerun è una costante che si attesta sempre tra il settanta e l'ottanta per cento. Sugli altipiani del sud, il ritmo delle stagioni è più complesso, con due periodi secchi che si alternano a due periodi piovosi, rendendo il calendario della natura un ciclo continuo di cambiamenti.

Trasporto in Camerun

Spostarsi in Camerun è un'esperienza che mette a nudo l'anima vera di questo Paese. La rete stradale complessiva supera di poco i trentaquattromila chilometri, ma la maggior parte di queste vie non conosce l'asfalto. Solo una piccola frazione, circa quattromila e cinquecento chilometri, è pavimentata, mentre il resto è costituito da strade sterrate che cambiano volto a seconda delle stagioni. Nonostante questo, il sistema dei trasporti pubblici è sorprendentemente vivace e permette di collegare le grandi città con una certa regolarità. Il mezzo di trasporto preferito da chi vive qui è senza dubbio l'autobus. Ogni centro urbano ha almeno un paio di stazioni dove è possibile consultare gli orari e fare il biglietto.

C’è una regola d’oro se decidete di viaggiare in bus: arrivate presto. La gestione dei posti è molto flessibile, per non dire creativa. Se i passeggeri sono più dei sedili disponibili, nessuno viene lasciato a terra. Semplicemente, si tirano fuori delle sedie di plastica e si sistemano nel corridoio centrale. Non è il massimo della comodità, ma è una soluzione pratica che garantisce a tutti di arrivare a destinazione. Un'altra cosa da sapere è che spesso gli autobus non partono finché non sono pieni. Questo significa che potreste ritrovarvi ad aspettare diverse ore prima di sentire il motore accendersi. Inoltre, è normale incontrare dei posti di blocco della polizia all'ingresso o all'uscita delle grandi città, dove vengono controllati i documenti di chi è a bordo.

Per chi preferisce le rotaie, il Camerun offre una rete ferroviaria che vanta più di mille chilometri di binari. Molte di queste linee sono un’eredità del periodo coloniale tedesco e sono state pensate principalmente per il trasporto delle merci, che ancora oggi rappresenta la loro funzione primaria. Le direzioni principali sono quattro, anche se una di queste è attualmente ferma perché il ponte sul fiume Wouri non è in buone condizioni. È un modo di viaggiare più lento, che permette però di osservare il paesaggio che scorre fuori dal finestrino in modo diverso.

Se invece arrivate da lontano, il punto di accesso principale saranno gli aeroporti internazionali. Il Paese ne ha tre: uno nella capitale Yaoundé, uno nella vivace Douala e l'ultimo a Garoua. I voli interni, però, non sono così frequenti o sviluppati come si potrebbe sperare, quindi per muoversi tra le diverse regioni si finisce quasi sempre per preferire la strada. Infine, non si può ignorare l'importanza del mare. Grazie all'affaccio sull'Atlantico, il Camerun ha sviluppato molto il settore marittimo. Douala non è solo la città più grande, ma ospita anche il porto più importante del Paese. È da qui che passa quasi la totalità delle merci che entrano ed escono dal Camerun, rendendolo il vero motore economico della nazione.

Soldi e acquisti in Camerun

Quando si parla di economia e vita quotidiana in Camerun, il protagonista assoluto è il franco CFA dell'Africa Centrale. È una valuta che racconta una storia di cooperazione tra diverse nazioni del continente. Se vi capita di maneggiare queste banconote, noterete tagli da cinquecento fino a diecimila franchi, mentre per gli spiccioli si usano monete che vanno dal singolo franco fino ai cinquecento. La cosa curiosa è che questa moneta non circola solo qui: fa parte di un'unione monetaria che comprende anche Gabon, Ciad, Repubblica del Congo, Repubblica Centrafricana e Guinea Equatoriale. Per capire da dove proviene una banconota, basta guardare una piccola lettera stampata sopra: la U indica proprio il Camerun.

Sebbene la moneta locale sia il franco, non è raro che vengano accettati anche dollari americani o euro, ma solo se si hanno i contanti in mano. La tecnologia dei pagamenti elettronici non è ancora capillare. Le carte di credito, per esempio, vengono accettate quasi esclusivamente nei grandi hotel o negli uffici delle compagnie aeree nelle città principali. Se avete bisogno di cambiare denaro, i posti più sicuri sono le banche o gli uffici in aeroporto. Trovare un bancomat può diventare una vera sfida, specialmente se vi allontanate dai centri urbani più importanti, quindi è sempre meglio avere una scorta di contanti con sé.

Ma il Camerun è anche un paradiso per chi ama portare a casa un pezzetto di cultura locale sotto forma di souvenir. L'artigianato qui è vivo e vibrante, frutto del lavoro manuale di maestri che tramandano tecniche antiche. Si possono trovare gioielli splendidi fatti con i materiali più disparati: perline colorate, legno intagliato, ceramica e persino metallo lavorato finemente con incisioni elaborate. Le decorazioni con le perline sono una vera arte e impreziosiscono vestiti, borse e ogni genere di accessorio. Yaoundé è piena di botteghe e piccoli mercati dove perdersi tra le creazioni degli artigiani.

Tra gli oggetti più affascinanti ci sono sicuramente le maschere rituali. Spesso sono arricchite con pelli di animali, fibre naturali o capelli, e portano con sé un carico di significati spirituali profondo. Molto apprezzate sono anche le statuette di legno che raffigurano divinità locali o gli animali della foresta. Se poi volete qualcosa di più ingombrante ma unico, potete puntare sui mobili fatti a mano. Sedie e poltrone in legno massiccio, decorate con motivi tradizionali, sono pezzi d'arredamento che raccontano storie di terre lontane. E per chi ama l'arte contemporanea, le gallerie delle grandi città offrono quadri di artisti locali che riescono a mescolare modernità e tradizione in modo sorprendente.

Principali attrazioni Camerun

Quando si pensa ai tesori del Camerun, il pensiero corre subito all'imponente vulcano che porta lo stesso nome del paese. Questa enorme montagna fa parte di un complesso massiccio e si trova proprio a due passi dalle acque del Golfo di Guinea. Nel corso del secolo scorso, questo gigante si è risvegliato diverse volte, eruttando lava ben sei volte, l'ultima delle quali risale proprio all'inizio del nuovo millennio, nell'anno duemila. Si tratta di un luogo dove la natura sembra seguire regole tutte sue. In questa regione specifica piove tantissimo, immaginate che cadono gocce dal cielo per circa duecentocinquanta giorni all'anno, un record assoluto che non troverete in nessun'altra zona naturale del continente africano. Grazie a tutta questa umidità, i fianchi del monte Camerun sono letteralmente ricoperti da foreste tropicali fittissime. Qui gli alberi svettano verso l'alto raggiungendo altezze incredibili, anche settanta metri. Se si continua a salire, il paesaggio cambia e si trasforma in verdi prati alpini. Tuttavia, riuscire a vedere la cima con chiarezza è un colpo di fortuna raro, perché quasi sempre se ne sta nascosta tra le nuvole. Di solito, la vetta si concede allo sguardo solo dopo che dei temporali davvero violenti hanno pulito l'aria.

Spostandoci verso la storia e la cultura locale, non si può non menzionare il palazzo reale e il museo di Fumban. Un tempo queste mura erano la casa della famiglia del sultano. Dopo la fine della prima guerra mondiale, la struttura è stata rimessa a nuovo per ospitare un museo dove oggi sono esposti gli oggetti personali dei vecchi proprietari, permettendo ai visitatori di fare un tuffo nel passato. Un altro luogo simbolo è il lago Ciad, una distesa d'acqua che il Camerun condivide con i vicini Niger, Nigeria e la Repubblica del Ciad. È un ecosistema vivace dove la fauna selvatica regna sovrana, tra ippopotami che sguazzano, coccodrilli, bufali, elefanti e una miriade di zebre, antilopi, rinoceronti e facoceri che popolano le rive.

Poco distante dalla capitale Yaoundé, esiste un altro specchio d'acqua avvolto nel mistero e nel timore: il lago Nyos. Si è formato all'interno del cratere di un vulcano ormai spento, ma dalle sue profondità risalgono ancora esalazioni di anidride carbonica. In passato, purtroppo, questi gas hanno causato tragedie tra gli abitanti dei villaggi vicini, motivo per cui la gente del posto lo chiama spesso il lago assassino. Se invece siete interessati all'arte, la capitale offre il Museo delle Arti, situato all'interno del Monastero dei Benedettini. Ogni pezzo esposto qui è un frammento della storia dei popoli africani. Ci sono, ad esempio, le maschere rituali che un tempo gli sciamani indossavano per cercare un contatto con il mondo degli spiriti.

A celebrare l'unità del paese c'è poi il monumento della Riunificazione, inaugurato nei primi anni settanta. È una statua che colpisce molto, raffigurante un uomo anziano che tiene una torcia e abbraccia quattro bambini. Il vecchio rappresenta chi ha lottato per l'indipendenza, mentre la torcia è la luce della libertà che illumina il cammino delle nuove generazioni. Accanto alla statua si erge una torre a spirale, simbolo dell'unione tra le componenti anglofone e francofone del paese, collegate tra loro da una scalinata maestosa. Infine, per chi ama l'architettura sacra, c'è la basilica di Marie-Reine-des-Apôtres. Questa chiesa cattolica poggia su dodici pilastri, ognuno dei quali richiama uno dei dodici apostoli. L'altare è un blocco di granito a forma di conca, che ricorda una barca pronta a traghettare le anime verso il divino. Sul lato sinistro spicca una scultura dedicata ai quattro evangelisti, ognuno con le sue sembianze simboliche: il bue per Matteo, il leone per Marco, l'aquila per Luca e l'angelo per Giovanni. E proprio lì vicino si può ammirare anche una statua lignea della Madonna Nera.

Turismo in Camerun

Il Camerun è una terra che sa offrire davvero di tutto, dai parchi nazionali ai musei, passando per paesaggi naturali mozzafiato e centri per l'alpinismo. Se state cercando una vacanza che unisca relax e attività all'aria aperta, questo è il posto giusto. Le località balneari sono ben attrezzate e non hanno nulla da invidiare a mete più conosciute. Per chi ama l'acqua, c'è l'imbarazzo della scelta tra surf, immersioni, snorkeling o magari una bella gita in barca a vela sulle onde dell'Oceano Atlantico. Diverse stazioni marittime sono nate proprio per accogliere i turisti in cerca di questo tipo di esperienze.

Prendiamo per esempio Kribi, una delle perle della costa. Qui troverete spiagge di sabbia bianca finissima all'ombra delle palme, con infrastrutture che funzionano bene. Ci sono hotel accoglienti e ristoranti dove mangiare bene con un servizio curato. Anche la città stessa ha il suo fascino, come la Cattedrale, che è stata restaurata non molti anni fa. Ma la vera attrazione si trova poco fuori, dove le acque del fiume Lobe si gettano direttamente nell'oceano con un salto di dodici metri, creando una cascata spettacolare che toglie il fiato. È uno dei pochi posti al mondo dove un fiume finisce così direttamente in mare.

Se invece preferite qualcosa di diverso, c'è Limbe, situata nel Golfo di Guinea. Qui l'atmosfera cambia per via della sabbia vulcanica scura che dà vita alla famosa spiaggia di cioccolato. È un luogo perfetto per passeggiare tra i giardini botanici o visitare lo zoo locale. Camminando per le strade di Limbe si notano ancora molte costruzioni in stile tedesco, un ricordo silenzioso dell'epoca coloniale che dà alla città un carattere molto particolare. Per chi cerca invece un clima più fresco e montano, la meta ideale è Dschang. Un tempo questa zona ospitava un sanatorio per gli ufficiali francesi proprio per le sue qualità ambientali. L'aria è pura, il caldo afoso della costa è solo un ricordo e la vista sui prati alpini è rigenerante per lo spirito e per il corpo.

Per gli amanti della fatica e dell'avventura, scalare il monte Camerun è quasi un obbligo. Ogni anno centinaia di appassionati di alpinismo e trekking arrivano qui con l'obiettivo di raggiungere la cima del vulcano. È una sfida contro se stessi, seguendo sentieri tracciati che portano attraverso paesaggi che cambiano man mano che si sale. Ma non c'è solo l'adrenalina della scalata. Il Camerun punta molto anche sull'ecoturismo. La natura selvaggia è rimasta in gran parte incontaminata e la varietà di animali che si possono incontrare è talmente vasta che ogni escursione si trasforma in una scoperta continua. È un modo di viaggiare rispettoso, che permette di entrare in sintonia con l'anima più autentica di questa parte di Africa.

Alloggio in Camerun

Quando si organizza un viaggio nella Repubblica del Camerun, una delle prime cose a cui pensare è dove alloggiare. Le opzioni non mancano, specialmente se decidete di fare base nella capitale Yaoundé o nella vivace città portuale di Douala. In questi centri urbani troverete hotel dotati di ogni tipo di comodità. Una cosa curiosa da sapere è che spesso le stelle che indicano il livello degli hotel sono assegnate dagli stessi proprietari o dalle agenzie locali, quindi il consiglio è quello di verificare sempre bene cosa è incluso prima di prenotare, per non avere sorprese. Ad esempio, è abbastanza comune che il pasto non sia compreso nel prezzo della camera. Spesso dovrete pagare a parte per mangiare, oppure al massimo troverete la colazione inclusa nel pacchetto base.

Nelle città principali operano le grandi catene internazionali che garantiscono standard a cui noi siamo abituati. In queste strutture potrete rilassarvi in piscina, frequentare centri benessere e spa, allenarvi in palestra o usufruire del parcheggio e del noleggio auto interno. Un piccolo dettaglio da tenere a mente è che in alcuni di questi hotel il personale parla prevalentemente francese, quindi potrebbe essere utile rispolverare qualche parola. Se invece il vostro viaggio vi porta verso le zone più turistiche e balneari, potreste optare per qualcosa di più caratteristico, come dei lussuosi bungalow o dei campeggi attrezzati che offrono un'esperienza più a contatto con la natura, ma senza rinunciare a un tocco di esclusività. È la scelta perfetta per chi cerca un'avventura un po' diversa dal solito.

Per chi viaggia in gruppo o con la famiglia, oppure semplicemente per chi non vuole rinunciare al piacere di cucinarsi qualcosa da solo, l'affitto di una casa o di un appartamento intero è una soluzione molto valida. In Camerun si trovano abitazioni di varie dimensioni, adatte a ospitare piccoli o grandi gruppi. Avere una cucina a disposizione permette di gestire i pasti in totale libertà, magari provando a cucinare i prodotti freschi presi ai mercati locali. È un modo per sentirsi un po' meno turisti e un po' più parte del posto.

Infine ci sono le guest house, che rappresentano un'ottima via di mezzo. Di solito le camere sono semplici ma pulite, dotate di bagno privato con doccia e kit di cortesia con asciugamani e saponi. Quasi sempre queste strutture offrono la connessione internet gratuita e hanno un piccolo ristorante interno. Il vantaggio delle guest house è che spesso si trovano vicino ai punti di partenza per escursioni a piedi o a cavallo. Inoltre, costano decisamente meno degli hotel di lusso. Il rapporto con i gestori è molto più diretto e familiare. Spesso i proprietari sono felici di scambiare due chiacchiere, dare consigli su cosa vedere nei paraggi o suggerire quel piccolo angolo nascosto che non trovereste mai sulle guide ufficiali.

Cucina e stoviglie Camerun

La cucina del Camerun è un incredibile incrocio di sapori dove le tradizioni dei popoli locali si mescolano all'eredità lasciata dai francesi e dagli inglesi. Un esempio lampante è il pane. Nelle zone dove l'influenza francese è stata più forte, la colazione tipica non può prescindere dalla classica baguette. Al contrario, nelle regioni anglofone, al mattino si preferiscono delle pagnotte piatte, tipicamente britanniche, che la gente del posto chiama amichevolmente pane kumba. La dieta quotidiana è molto varia e si basa su prodotti della terra come la manioca, l'igname, il riso, le banane, ma anche mais, fagioli e patate. Non manca mai il pesce, mentre per quanto riguarda la carne si consumano spesso prelibatezze che per noi potrebbero sembrare insolite, come il pangolino, l'istrice o il ratto gigante. Anche se è vietato dalla legge per proteggere le specie a rischio, capita purtroppo che in alcune zone si consumi ancora carne di scimpanzé o gorilla.

In certe regioni del paese anche gli insetti trovano spazio nel piatto e sono considerati una vera ghiottoneria. Uno dei piatti più amati e diffusi è senza dubbio la zuppa Egusi. Si prepara usando semi di zucca macinati e verdure a foglia verde scuro, che le danno un sapore molto particolare. Un'altra specialità liquida è il mbongo tchobi, una zuppa scura fatta con un mix di spezie e erbe aromatiche. Esiste persino una zuppa fatta con i frutti della palma da olio, chiamata mbanga soup. Per prepararla, il frutto viene ridotto in farina e poi cotto insieme a carne o pesce affumicato, aggiungendo foglie profumate e spezie. Spesso queste zuppe vengono accompagnate dal fufu corn, che sono delle palline fatte con farina di mais bollita, perfette per raccogliere il condimento.

Quando c'è una festa o un'occasione speciale, sulle tavole camerunensi compare il Poulet DG. È un piatto a base di pollo stufato con una varietà di verdure e spezie. Il nome è curioso perché sta per pollo del direttore generale, a ricordare che un tempo era un piatto riservato solo alle persone di alto rango sociale. Come contorno si usa molto il kwacoco, fatto con radici di taro grattugiate, a cui si aggiungono spinaci, pesce affumicato e olio di palma rosso. Anche le banane verdi hanno il loro posto d'onore, cucinate spesso con erbe e servite insieme alla carne di capra. Se amate la carne grigliata, dovete provare i kondre, una sorta di spiedini di pollo, manzo o capra.

Come insalata o spuntino si mangia l'abaakuru, ovvero arachidi macinate e fritte in olio con un tocco di peperoncino e zenzero. Per i più golosi ci sono i bonbon alewa, caramelle fatte con sciroppo di zucchero, o i bonbon tire, che ricordano molto le mou. Per rinfrescarsi si beve il kossam, una bevanda a base di latte, yogurt e zucchero, oppure il folere, che è molto simile al nostro infuso di ibisco e viene servito ghiacciato. E per chi vuole qualcosa di forte, c'è l'odontol, una sorta di gin africano ricavato dal vino di palma o dal mais. È una bevanda molto potente, che fa parte delle tradizioni locali da tempo immemore.

Cultura e tradizioni Camerun

In Camerun si parlano ufficialmente il francese e l'inglese, con il francese che è la lingua più utilizzata nella vita di tutti i giorni. Dal punto di vista religioso il paese è un mosaico: quasi la metà della popolazione è cattolica, circa un quarto segue il protestantesimo e un'altra fetta simile pratica l'Islam. Ci sono poi piccoli gruppi legati all'animismo o ad altre fedi tradizionali africane. Ma la vera ricchezza sta nella diversità etnica, con oltre duecentocinquanta gruppi diversi che convivono. Alcune tribù vivono ancora oggi seguendo ritmi e tradizioni che sembrano non aver risentito affatto del passare del tempo o dell'avanzata della civiltà moderna.

Prendete ad esempio il popolo Baka, che abita nel cuore delle foreste tropicali. Anche se vivono isolati, sono persone molto ospitali che accolgono volentieri i visitatori per mostrare come funziona la loro vita nella giungla. Sono famosi per la loro statura ridotta, tanto che i più alti arrivano appena al metro e cinquanta. I Baka vivono di caccia, pesca e raccolta, e usano le piante della foresta come medicine naturali. Hanno un modo tutto loro di pescare: estraggono dalle piante un succo tossico che versano nell'acqua per stordire i pesci e raccoglierli facilmente quando tentano di fuggire. Usano anche frecce e trappole ingegnose per procurarsi il cibo. Per ringraziare la foresta dopo una battuta di caccia fortunata, danzano in onore dello spirito Jengi, cantando in coro accompagnati dal ritmo dei tamburi. Sono un popolo nomade, si spostano spesso e ogni volta costruiscono nuove capanne fatte solo di rami e foglie.

C'è poi un rito molto particolare diffuso nel paese, quello del culto Bwiti. Si tratta di una cerimonia di iniziazione che dovrebbe permettere di comunicare con le potenze superiori o addirittura di fare un viaggio simbolico nel regno dei morti. Per raggiungere questo stato si fa uso di sostanze naturali psicotrope. Un altro elemento tipico della cultura locale è il kakaki, un antico strumento musicale che consiste in una lunghissima tromba di metallo. In passato veniva suonato solo per gli eventi di corte nei palazzi dei sovrani o dei sultani, e ancora oggi la tradizione vuole che solo gli uomini possano suonarlo.

Il Camerun ha dato i natali anche a un genere musicale molto famoso in tutta l'Africa e nel mondo: la Makossa. Questo ritmo è nato tra le strade di Douala e col tempo è diventato il simbolo della musica pop nazionale. C'è poi un contrasto interessante nel modo di vestire. Nelle città che hanno avuto una forte influenza coloniale, la gente segue molto la moda europea. Tuttavia, le donne non hanno rinunciato al loro abito tradizionale, il kabba. Si tratta di una veste molto ampia e comoda, simile a un prendisole in cotone leggero, che indossano abitualmente quando escono di casa. È un mix affascinante tra modernità e radici antiche che rende questo paese unico nel suo genere.

Tempo atmosferico in Camerun

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+32
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Gennaio

Febbraio

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+33° С +30° С
+33
+30
Marzo

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Giugno

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Luglio

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agosto

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+27
+25
settembre

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+29
+26
ottobre

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+31
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