Phu Quoc: l'incompiuto Sheraton Resort sarà demolito entro la fine del 2026
L'isola di Phu Quoc, una delle mete più affascinanti e in rapida crescita del Vietnam, si appresta a vivere una trasformazione significativa nel suo paesaggio costiero. Nel corso del 2026, lo "scheletro" mai completato dello Sheraton Phu Quoc Resort, situato strategicamente nei pressi dell'aeroporto internazionale (PQC), sarà definitivamente abbattuto. Questa decisione segna la fine di un lungo periodo di incertezza per un progetto che era diventato una presenza costante, seppur ingombrante, per i viaggiatori che arrivano sull'isola.
Il progetto era stato avviato nei primi anni del 2010, con l'ambizione di creare un nuovo punto di riferimento per l'ospitalità di lusso nell'area. Tuttavia, il cantiere ha subito numerosi arresti ben prima della crisi sanitaria globale. Nonostante un tentativo di ripresa dei lavori nel 2019 concentrato su alcune componenti costiere, l'investitore non è riuscito a rispettare le scadenze concordate, portando le autorità locali a revocare le concessioni e a ordinare il ripristino dell'area allo stato originale.
Una nuova estetica in vista dei vertici internazionali
La rimozione della struttura non è dettata solo da ragioni burocratiche, ma si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione urbana e turistica. Alla fine del prossimo anno, l'isola di Phu Quoc ospiterà l'importante conferenza APEC 2027. In preparazione a questo evento di risonanza mondiale, il consiglio locale ha accelerato le procedure per eliminare le opere incompiute che potrebbero offuscare l'immagine dell'isola come destinazione d'eccellenza.
Secondo quanto stabilito dalle autorità, l'investitore ha ora una finestra di quattro mesi per completare le procedure di liquidazione e procedere con la demolizione fisica degli edifici. L'obiettivo primario è restituire alla costa la sua bellezza naturale, eliminando quella che molti residenti e turisti abituali consideravano ormai una ferita nel panorama tropicale dell'isola.
Il fenomeno delle strutture incompiute nel turismo globale
Quello dello Sheraton Phu Quoc non è un caso isolato nel settore del turismo internazionale. Non è raro imbattersi in progetti alberghieri di alto profilo che, per fluttuazioni economiche o cambiamenti nelle strategie aziendali, vengono lasciati a metà. Situazioni simili si sono verificate in altre destinazioni paradisiache:
- A Bali, diverse strutture che portavano i vessilli di marchi prestigiosi sono state abbandonate, diventando nel tempo curiose ma tristi attrazioni per gli amanti dell'esplorazione urbana.
- Nella Polinesia Francese, storici complessi come l'Hyatt Regency Papeete o il Novotel Bora Bora hanno cessato le attività lasciando i siti in attesa di una nuova vita o di una demolizione definitiva.
Per i visitatori che sceglieranno Phu Quoc nel 2026, la scomparsa dello scheletro di cemento rappresenterà un miglioramento visivo immediato durante il tragitto dall'aeroporto verso i principali resort. L'isola continua a puntare su uno sviluppo sostenibile, cercando di bilanciare la crescente domanda di posti letto con la necessità di proteggere l'integrità del suo ambiente costiero, vero motore del successo turistico vietnamita.
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