Sciopero del settore aereo in Italia: caos previsto per il 5 luglio 2026
Il settore del trasporto aereo in Italia si prepara a una domenica di forte turbolenza. Per il 5 luglio 2026 è stato infatti proclamato uno sciopero nazionale che coinvolgerà diverse categorie di lavoratori aeroportuali, minacciando di paralizzare i collegamenti in tutto il Paese proprio nel cuore della stagione estiva. La protesta, che durerà l'intera giornata, vedrà la partecipazione del personale ENAC di Milano, degli addetti all'handling di terra in quasi tutti i principali scali e del personale di bordo di easyJet, oltre ad altri gruppi di dipendenti che incroceranno le braccia con orari variabili.
Le fasce di garanzia e i voli protetti
Nonostante la portata della mobilitazione, la legge italiana e l'Autorità Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) assicurano alcune tutele fondamentali per i viaggiatori. Sono garantiti tutti i voli programmati nelle fasce orarie di tutela, ovvero dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Inoltre, una selezione di collegamenti a lungo raggio e voli verso le isole principali (Sicilia e Sardegna) è stata inserita nella lista dei servizi protetti per ridurre i disagi a chi deve affrontare viaggi intercontinentali o raggiungere aree geograficamente isolate.
Tra le tratte internazionali che dovrebbero operare regolarmente figurano i collegamenti strategici verso il Nord America, l'Asia e il Medio Oriente. Ecco alcuni esempi di voli garantiti:
- Nord America: voli da Roma Fiumicino e Milano Malpensa verso New York (JFK), Miami, Chicago e Toronto.
- Medio Oriente: collegamenti per Dubai, Doha, Abu Dhabi e Cairo.
- Asia e Oceania: rotte verso Bangkok, Tokyo Haneda, Singapore, Hong Kong e Delhi.
- Africa: voli per Dakar, Mombasa e Sharm El Sheikh.
- Sud America: collegamenti per Buenos Aires e San Paolo.
Diritti dei passeggeri e normativa EC 261/2004
In caso di ritardi prolungati o cancellazioni dovute allo sciopero, i passeggeri sono tutelati dal Regolamento Europeo EC 261/2004. Questo significa che le compagnie aeree hanno il cosiddetto dovere di assistenza (Duty to Care). Anche se lo sciopero è considerato una circostanza eccezionale, i vettori sono obbligati a fornire pasti, bevande e, se necessario, sistemazione in albergo con relativo trasporto se il nuovo volo è previsto per il giorno successivo.
Inoltre, le compagnie devono offrire la riprotezione sul primo volo disponibile, anche se questo dovesse significare l'utilizzo di un altro vettore. È importante sottolineare che, qualora lo sciopero riguardi direttamente il personale della compagnia aerea (come nel caso di easyJet), i passeggeri potrebbero avere diritto anche a una compensazione pecuniaria, a seconda della durata del ritardo all'arrivo nella destinazione finale.
Consigli per chi viaggia il 5 luglio
Data l'incertezza, il consiglio per tutti coloro che hanno un volo prenotato da, per o attraverso l'Italia nella giornata di domenica 5 luglio 2026 è di monitorare costantemente lo stato del proprio volo attraverso i siti ufficiali degli scali e le app delle compagnie aeree. Se possibile, per i viaggi in transito, sarebbe preferibile richiedere un cambio di itinerario che eviti gli aeroporti italiani per quel giorno specifico.
Bisogna inoltre tenere presente che i disagi potrebbero manifestarsi anche nella tarda serata di sabato 4 luglio o nella mattinata di lunedì 6 luglio, a causa del riposizionamento degli aeromobili e degli equipaggi dopo il blocco delle attività. La prudenza e la verifica preventiva dei documenti di viaggio rimangono le migliori strategie per affrontare una giornata che si preannuncia complessa per il turismo nazionale.
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